1943-1945. La Repubblica di Salò. Una pagina di Storia. Una pagina di letteratura, una vicenda umana.

Attraverso nove libri di narrativa, nove differenti autori che hanno vissuto sulla propria pelle l’esperienza della guerra civile che si combatté nell’Italia del Nord tra l’estate del 1943 e la primavera del 1945, una giovane studentessa all’ultimo anno di Liceo nel 1987 desidera comprendere le vicende di quel lontano periodo.

L’ autrice cerca di cogliere le reciproche visioni tra partigiani, repubblichini e la stessa popolazione lontano dagli orpelli della retorica.

Incontriamo Pin, un bambino di 10 anni, Agnese, un’anziana donna, Davide un uomo maturo prima fascista e poi partigiano. Incappiamo in Ettore che alla fine della guerra non si riconosce nella nuova società; ed infine incrociamo Carlo e Giose che si trovarono dall’altra parte con i loro 17 anni.

Questo testo, scritto da una giovane studente, come l’autrice stessa afferma, alcuni anni fa è una retrospettiva del biennio 1943-45. Il periodo viene esaminato, anzi, proposto sotto una veste diversa, non è la Storia vista dal punto di vista partigiano, dal punto di vista degli antifascisti ma nemmeno dal punto di vista fascista. È un intreccio, un confronto fra le due parti in lotta attraverso la lente dell’umanità. Un breve saggio scorrevole senza le altisonanti retoriche, è un fronte fatto di persone, di ragazzi che per diverse ideologie si sono posti l’un contro l’altro. Un periodo storico macchiato da molte stragi che però l’autrice che lo fa ripercorrere attraverso i brani di grandi scrittori, testimonianze dirette. Il pregio di questo lavoro è che ci ripropone la letteratura del dopoguerra e alla fine ci viene voglia di riprendere in mano i testi citati e di leggerli. È un invito alla lettura e all’approfondimento.

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